Eventi al ristorante nell’epoca post-Covid

La pandemia da Covid-19 non ha solo determinato gravissime perdite economiche per un comparto colpito duramente dalle restrizioni e dai lockdown.

La terribile malattia, con la quale stiamo ancora imparando a convivere, è anche un’occasione per i ristoratori. Per esempio, i clienti e gli avventori cercano tranquillità per i propri eventi: hanno voglia di vivere e di festeggiare, e rivedendo delle pratiche consolidate e portandole in questo universo post-contagio, i professionisti del settore possono accontentare loro… e avere un proprio profitto.

Trasformare un rischio in un’opportunità

In termini generali, la clientela di questo periodo storico cerca sicurezze senza rinunciare alla possibilità di socializzare e stare insieme: un ambiente dove questi particolari siano stati curati nei minimi dettagli sarà preferito rispetto ad altri.

Allora sì alle postazioni per igienizzarsi le mani, alle mascherine coordinate per i camerieri, e ai tavoli un po’ distanziati. Questi, nello specifico, non saranno solo una fissazione per paranoici, ma daranno un senso di esclusività al tutto. I particolari verranno da sé, declinati secondo le richieste dei vostri clienti, ma in generale troviamo che con una certa attenzione per alcuni dettagli gli eventi nel loro complesso appaiano più curati.

Buffet sì o buffet no?

Che sia per un brunch, un pranzo per una comunione o una festa dei diciott’anni, il buffet fa subito all you can eat: grande divertimento ma grande confusione, con il rischio di bacilli che volano sul cibo. La tendenza di questo momento è allora il buffet servito, col personale a controllare flussi di ospiti e a prevenire situazioni in cui l’igiene non sia garantita.

Una situazione ibrida potrebbe essere, per certe preparazioni, la cucina a vista – il lavoro degli chef per situazioni come cottura della carne, sfilettatura del pesce, decorazioni espresse su dolci e altro può essere altamente spettacolare e aggiungere un elemento di intrattenimento all’evento, contemporaneamente rassicurando sull’abilità di chi lavora e sulla loro attenzione all’igiene. Pensiamolo, in un certo senso, come un processo analogo alla cucina giapponese di certi ristoranti dotati di kaiten.

Come cambia il mondo del caffè

Non tutti i caffè sono creati uguali. Questa frase sembrerà ad effetto ma contiene una grande verità: in Italia tendiamo a essere tradizionalisti e abbracciamo la tazzina di espresso come una calda coperta di Linus. Gli altri tipi di caffè quasi li ignoriamo. Ma tutto sta in quel quasi. Evoluzioni del gusto È così: anche i bar di quartiere si stanno aprendo a dei cambiamenti, e dal ginseng alla crema di caffè, oggi al bancone si può bere qualcosa di diverso. C’è un cambiamento in fatto di... Scopri di più...

I migliori servizi online per il vostro bar e ristorante

Il mondo dell’Ho.Re.Ca. è affollato di servizi online che nella teoria sono tutti utilissimi per chi gestisce un bar o un ristorante, ma nella pratica non tutti funzionano alla stessa maniera, né tutti sono necessariamente tarati sulle vostre necessità: per questo moltissimi operatori del settore decidono di staccarsene. In questo breve focus, vogliamo concentrarci su quelli più importanti, dividendoli per tipologia. Un aiuto per le consegne Glovo, UberEats, JustEat, Deliveroo: sono solo... Scopri di più...

Le dark kitchen, spiegate bene

Il popolare settimanale Panorama ne parla come dei ristoranti del futuro. Noi azzardiamo: le dark kitchen sono già i ristoranti del presente, almeno in una realtà parallela a quella nella quale viviamo quotidianamente. Il nostro mondo comprende pause pranzo consumate di corsa, ritrovarsi velocemente con gli amici per un aperitivo, la famiglia intorno allo stesso tavolo (anche di un ristorante!) la domenica. Come è possibile conciliare queste tradizioni, chiamiamole così, con altre e diverse tend... Scopri di più...

Un caffè diverso dagli altri: il Caffè Campana a Pompei

Con specialty coffee si intende una nuova tendenza dei produttori e venditori di caffè che prevede di selezionare i chicchi in piantagione: il processo è più lento ma il prodotto di maggiore qualità, quindi con un costo diverso. Il caffè ottenuto così è però anche più versatile e si presta a un maggior numero di preparazioni, molte mutuate dal mondo di chi parla inglese. Ora: riuscite a immaginare un produttore di espresso napoletano buttarsi sull’… americano? Eppure è quello che è a... Scopri di più...

Too Good To Go, l’app per non sprecare il cibo

Amata da ristoratori e commercianti così come dai consumatori di tutta Europa, la danese Too Good To Go è una bella trovata anche per noi italiani. Come funziona TGTG?  La app collabora con supermercati, aziende, pizzerie al taglio, ristoranti e tavole calde, che partecipando al suo network mettono a disposizione ciò che nessuno ha comprato e che finirebbe comunque nell’immondizia a fine giornata. Si compongono dei veri e propri pacchetti dal valore variabile, a partire da 1,99 EUR. Il co... Scopri di più...